Lavoro e soddisfazioni 5/5 (13)

Lavoro e soddisfazioni

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Questa foto mi è stata scattata ieri pomeriggio da un cliente. Accompagnavo uno dei ns tecnici per l’installazione di un nuovo plotter Hp Designjet T795. Ho l’aria affaticata perchè avevo dato una mano a salire su il plotter (pesantuccio..).

Allo stesso tempo, però, mi ridono gli occhi perchè stavo gustando il piacere di vedere il cliente contento della scelta fatta.

E allora mi sono chiesto quali fossero i momenti belli del mio lavoro, domanda che vale un pò per tutti.

I miei li ho riassunti in 6 punti fondamentali:

  1. Il piacere che il cliente mi abbia contattato (spendo tempo e soldi in ads per avere leads)
  2. Il piacere che quando poi contatti  e dialoghi con il cliente, che ti ha trovato sul web, lui si accorge che tu sei competente nella tua materia e sente di aver trovato le persone giuste
  3. Il piacere nel ricevere la conferma d’ordine e i documenti per richiedere il leasing per il cliente
  4. Il piacere di veder accettata la pratica di leasing (sei all’80% dell’opera..)
  5. Il piacere di ottenere, dal cliente, la firma sul contratto di leasing (c’è sempre qualche timore di ripensamenti..)
  6. Il piacere , al termine dell’installazione (nel mio caso) del plotter, di vedere il cliente contento e soddisfatto della scelta e completamente aperto verso di te che hai compreso le sue esigenze!

Ecco perchè, nella foto, sono stanco ma soddisfatto. In quel momento sento che il cerchio si è chiuso felicemente.

E per Voi quali sono le fasi belle del Vs lavoro? Vi va di raccontarle nei commenti?

Leo

Lavoro e soddisfazioni

 

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Sud Italia: credito imposta beni strumentali 5/5 (11)


Sud Italia: credito imposta beni strumentali

Sud Italia: credito imposta beni strumentali

Sud Italia: credito imposta beni strumentali

Beni strumentali: incrementato il credito d’imposta al Sud

Con un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto per il Mezzogiorno – D.L. n. 243/2016 (A.C. 4200), è stato aumentato, al massimo consentito, il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali. In particolare, per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, si passa dall’attuale 10% al 25%, per le medie dal 15% al 35% e per le piccole dal 20% al 45%.

Percentuali più basse, invece, per 86 località di Molise ed Abruzzo (province di Campobasso, Isernia, L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti): 10% per le grandi, 20% per le medie, 30% per le piccole.

Ciò vuol dire, ad esempio, che un bene di 5000 euro ne verrà a costare, più o meno, 1000!!!

Ergo, se state pensando di sostituire il parco computers o le stampanti o i plotter, sappiate che questo è il momento migliore di sempre!

E noi di Plotter Hp Italia, per spingere ulteriormente i clienti all’innovazione offriamo, anche, insieme ad Hp, il Tasso Zero e la Supervalutazione dell’usato.

Dallo scorso 22 febbraio è possibile cumulare il SuperAmmortamento del 140% al suddetto credito d’imposta  (al netto del Superammortamento) !!

COSA ASPETTATE ANCORA? I FONDI STATALI SONO LIMITATI!!

Nell’intento di sostenere in maniera intelligente e mirata il tessuto produttivo del Paese, con un emendamento al Ddl di conversione del decreto sul Mezzogiorno, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, è stato aumentato, al massimo consentito, il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali.
Il decreto legge Sud, infatti, amplia le aliquote applicate al credito d’imposta per i beni strumentali, nonché i criteri di accesso.
Per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, PugliaSicilia e Sardegna si passa dall’attuale 10% al 25%, per le medie dal 15% al 35% e per le piccole dal 20% al 45%.
Percentuali più basse, invece, per 86 località di Molise ed Abruzzo (province di Campobasso, Isernia, L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti): 10% per le grandi, 20% per le medie, 30% per le piccole.
La viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova ritiene che sia “un sostegno reale alle imprese che resistono all’onda lunga della crisi, in particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura, e la chiave di volta dello sviluppo in particolare a Sud. Consapevoli che se siamo in grado di dare risposte concrete al Mezzogiorno, se riusciamo a colmare il gap con il resto del Paese non con l’assistenzialismo ma individuando i reali fattori di progresso basati sulle potenzialità reali del territorio, facciamo crescere il Mezzogiorno e crescere tutto il Paese”.

Il testo dell’emendamento

Art. 3-bis (Misure in materia di credito di imposta)
  1. L’articolo 1, comma 98, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «98. Alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi indicati nel comma 99, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 C (2014) 6424 final del 16 settembre 2014, come modificata dalla Decisione C (2016) 5938 final del 23 settembre 2016, fino al 31 dicembre 2019 è attribuito un credito d’imposta nella misura massima consentita dalla citata Carta.
Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, disciplinato dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi, gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.».
  2. L’articolo 1, comma 101, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «101. Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 99, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni; tale costo non comprende le spese di manutenzione.».
  3. L’articolo 1, comma 102, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «102. Il credito d’imposta è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.».
  4. L’articolo 1, comma 105, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «105. Se i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione. Se, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti. Per i beni acquisiti in locazione finanziaria, le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche se non viene esercitato il riscatto. Il credito d’imposta indebitamente utilizzato rispetto all’importo rideterminato secondo le disposizioni del presente comma è restituito mediante versamento da eseguire entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verificano le ipotesi ivi indicate.».
  5. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Bonus Sud beni strumentali Ulteriore Fonte: Il Sole24 Ore

Sud Italia: credito imposta beni strumentali

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Eccellenza competenze diversificazione 5/5 (11)

Eccellenza competenze diversificazione

Eccellenza competenze diversificazione

Eccellenza competenze diversificazione

Per quali strade passa il successo nel lavoro oggi?

L’altro giorno ero da un cliente cui stavamo installando un nuovo plotter Hp e il cliente, un giovane architetto milanese già molto noto, mi ha dato lo spunto per scrivere questo post.

In effetti, scambiando due chiacchiere con lui, mi ha raccontato un pò come svolge il suo lavoro. E mi ha detto che l’architettura è la sua passione ma ha dovuto sviluppare competenze che sono ben al di la di quelle di un normale architetto.

E questo conferma quello che già pensavo da tempo e che mi era anche già stato confermato guardando i video di Marco Montemagno. Uno che di successo (ma anche di qualche benefico fallimento) se ne intende un bel pò…

Poi ho iniziato a leggere i libri di Rudy Bandiera ed ho avuto la conferma definitiva.

La strada per il successo sul lavoro (poi si può discutere sul valore del successo stesso..) passa per diversi percorsi, spesso, tortuosi.

Se fai l’architetto ma anche se fai il commercialista o il venditore oggi devi eccellere nel tuo campo ma devi anche  sviluppare competenze che vanno oltre.

E poi occorre sacrificio e studio. Se sei uno che guarda continuamente l’orologio difficilmente andrai avanti.

Eccellenza competenze diversificazioneLa sintesi di come debba essere oggi un professionista vincente è l’interior designer Andrea Castrignano il cui lavoro possiamo ammirare su La Cinque nel programma “Cambio casa, cambio vita”.

Andrea, oltre ad avere un’innato gusto è un esperto di materiali edili, arredamento, tappezzeria, infissi, arte e tutte le ultime soluzioni di IoT applicabili alla casa moderna. Inoltre ha al suo servizio le migliori maestranze del mercato, i migliori falegnami, piastrellisti, idraulici etc… E conosce i migliori rivenditori di arredamento e soluzioni per la casa.

In TV non ne parla, ma sono sicuro che è anche un esperto di soluzioni orientate al finanziamento delle ristrutturazioni.

Ovviamente è bravissimo nello storytelling ed utilizza sapientemente la TV per viralizzare il suo lavoro. E si vede che è uno che si diverte lavorando e fa tutto con grande passione.

Sono sicuro che Andrea utilizzi un plotter Hp PostScript…. 😉 
E chissà, nel caso non dovesse averne che non sia proprio io a vendergliene uno….

Un report di Gartner  del 2015 esortava le aziende a mettere in atto nuovi modelli di business basati su processi deliberatamente progettati per essere instabili e non durevoli, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze dei clienti. Ma anche tenendo conto che ormai i cambiamenti sono quotidiani!

Fondamentale oggi è sviluppare competenze digitali. Se sei bravo nel tuo lavoro ma lo sai solo tu difficilmente andrai avanti. Grazie a Dio gli strumenti per farsi conoscere ci sono e ne sono pure tanti. Però sul web non ci si può improvvisare. E poi è altrettanto importante la condivisione. Non siate avari, fate come Andrea e condividete i vostri saperi, il ritorno sarà enorme!

Però se si riesce ad entrare nei meccanismi le soddisfazioni arrivano. Purtroppo ogni giorno mi imbatto in professionisti e aziende che non hanno ancora una presenza sul web o che sottovalutano la potenza dei Social.

Eccellenza competenze diversificazione

Leo

 

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Informazione sovrabbondante e ignoranza 5/5 (11)

Informazione sovrabbondante e ignoranza

Informazione sovrabbondante e ignoranza

Informazione sovrabbondante e ignoranza

Stamattina Layla Pavone ha scritto su Facebook un post nel quale si lamentava della sovrabbondanza di informazioni che, a Suo dire, genera confusione ed, in ultima analisi, solo ignoranza perchè si resta in superficie senza mai approfondire.

E’ una riflessione che spesso mi sono ritrovato a fare anch’io. Effettivamente oggi abbiamo il paradosso di avere troppe notizie da metabolizzare. I Social poi amplificano il tutto, spesso con una noiosa ridondanza.

Basta che Google posti un Doodle diverso che tutti i web addicted si sentano in dovere di pubblicare la notizia. E si assiste così ad una moltiplicazione all’infinito di unapoco più che banale curiosità.

Come se ne esce? O meglio, cosa dobbiamo fare per limitare i danni? Come difendersi dal tracimare di ridondanza e irrilevanza? Non è certo facile ma, per fare un esempio, per ricevere informazioni relative ad un argomento che m’interessa, ho una lista di personaggi che ritengo essere l’eccellenza nei loro settori di competenza. Magari seguo Francesco Margherita per la Seo, piuttosto che Rudy Bandiera e Riccardo Scandellari per sapere tutto sul Personal Branding.

Per l’informazione in generale cerco di leggere più di un quotidiano, rigorosamente on line. E se devo approfondire magari mi faccio una ricerca ad ampio spettro.

Tutto il resto, spesso, è noia (come direbbe Maurizio Costanzo) …

Informazione sovrabbondante e ignoranza

Leo

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Aziende blog e commenti 5/5 (11)

Aziende blog e commenti

Aziende blog e commenti

Aziende blog e commenti

Leggevo su Facebook un post dell’ottimo Riccardo Esposito circa alcune aziende cui veniva consigliato dai soliti “esperti” di chiudere i commenti.

Io credo che chiudere i commenti, per un’azienda, sia un errore enorme.

Sicuramente è giusto che i commenti siano moderati perchè ce ne potrebbero essere di volgari e/o invasivi. Ma chiuderli mai.

Se ci sono dei problemi è giusto, per un’azienda seria e in “ascolto“, affrontarli e cercare di risolverli. Lo so che in molti casi i commenti negativi sono strumentali e, magari, fatti da concorrenti senza scrupoli. Proprio per questo le aziende devono affrontare le critiche ed imparare a gestirle.

Il problema vero è che quando un’azienda decide di aprire un blog dovrebbe gestirlo in prima persona e non affidarsi al solito consulente di turno. nessuno conosce l’azienda meglio del suo proprietario. Ottima cosa è poi allargare ai dipendenti la possibilità di “raccontare” l’attività ai clienti/consumatori.

Insomma, la cosa migliore è “umanizzare” la comunicazione e possibilmente condividere i post sui Social, ove, naturalmente, ci sono le persone che vogliono parlare con altre persone non con l’azienda in senso astratto.

E le aziende possono anche sbagliare, proprio come le persone!

Questo post mi ha fatto tornare indietro nel tempo a quando, una quindicina di anni fa, avevo aperto il mio primo blog sulla bellissima e compianta piattaforma Splinder (e quì credo che in molti avranno un sospiro di rimpianto pensando al tempo passato) e preso dall’entusiasmo, perchè intuivo che stava nascendo qualcosa di grosso per la comunicazione, iniziavo ad andare in giro a convincere le aziende ad aprire un blog.

All’epoca facevo ancora parte di un’organizzazione nazionale di imprenditori ed avevo nascente la sacra fiamma della condivisone..

Ricordo ancora i volti terrorizzati di alcuni di essi da me coinvolti e quello che temevano di più erano proprio i commenti.

Ma questo succedeva più di tre lustri or sono. Fa specie leggere ancora oggi e con tutte le teorie sull’ascolto che ci siano ancora dubbi in merito all’apertura e alla gestione dei commenti!

Aziende blog e commenti

Leo Aruta
Rsp. commerciale a www.plotterhpitalia.it

 

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Superammortamento beni strumentali 5/5 (9)

Superammortamento beni strumentali

Superammortamento beni strumentali

Dallo scorso ottobre 2016 mi ritrovo a parlare quotidianamente, con i clienti, del superammortamento sui beni strumentali ed in particolare sui plotter Hp.

Superammortamento beni strumentali

Plotter Hp

In effetti l’ammortamento su beni strumentali come i plotter, che hanno una vita assai lunga, da sempre  si fa in 5 anni.

Il leasing ha tra le sue peculiarità la possibilità di ridurre l’ammortamento a 3 anni (a dire il vero, per legge, anche 30 mesi). Ossia il 33,33 all’anno. Col superammortamento lo stato ci “regala” un bonus per un ulteriore 40%. Quindi, già dopo il primo anno portiamo in detrazione oltre il 52% del valore del bene!

A conti fatti, su di un plotter di € 5000, abbiamo calcolato un vantaggio economico medio di circa 800 euro già solo per il fatto di farlo in 3 anni anzichè in 5!

Ecco perchè noi consigliamo vivamente ai nostri clienti di acquistare scegliendo il Leasing Hp. Se poi aggiungiamo che è a Tasso Zero comprendiamo che il vantaggio cliente arriva all’60%.

E chi acquista un plotter Hp entro il 31 luglio 2017 potrà beneficiare anche della Supervalutazione dell’usato sino a ben 3000 euroni (plotter usati di qualunque marca)

Superammortamento beni strumentali
E, dallo scorso 22 febbraio 2017 il Superammortamento è cumulabile col Bonus Sud che offre un credito d’imposta che arriva sino al 45% del valore del bene strumentale acquistato. Questa ulteriore opportunità vale però solo per chi si trova in una delle regioni del Sud Italia. Sardegna compresa.
A sto punto, facendo due conti, scopriamo che il bene acquistato ci costerà forse il 20% del suo valore reale!

Insomma, se non ora quando investire?! Le premesse ci sono tutte…

Leo

Superammortamento beni strumentali

 

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Il mio blog 5/5 (8)

Questo è il mio blog. Quì vorrei approfondire temi quali la comunicazione, il web marketing, la politica, il costume, la società e, perchè no..il mio lavoro..

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